
Abbiamo dedicato un poco del nostro tempo ad una piccola vigna,
radicata più
nella memoria
che nella terra.
Marzo 2010
Prima del prossim 'imbottigliamento abbiamo aggiornato le nostre etichette.
Quest'anno sono decisamente seriose.
Per il Maccarnone 2008 abbiamo scelto un'immagine legata al mondo fantastico degli antichi danesi

Per lo Scimitarra abbiamo optato per un'immagine cinquecentesca di un bel sole. Perché questo vino ce lo beviamo al mare, questa estate, con chi lo merita.

21 Dicembre 2009
Dopo un po’ di esperimenti credo di essere riuscito a fare le misure sul vino. Misure su Maccarone 2007:
Acidità titolabile |
6.5 gr/L |
intervallo per i rossi 5 -7 gr/L |
PH |
3.1 |
intervallo per vino 3.0 – 4.0 |
SO2 libera |
27 mg/L |
max legge per rossi 160 mg/L |
| SO2 totale |
45 mg/L |
max legge per rossi 160 mg/L |
Tradotto in Italiano significa che:
1. I solfiti contenuti nel vino sono ben al di sotto dei limiti di legge (45mg/L contro 160mg/L massimi consentiti)
2. Grazie all’acidità elevata, il basso contenuto di solfiti è più che sufficiente a proteggere il vino da malattie e batteri
3. Questo vino può essere invecchiato e manterrà la freschezza del sapore ammorbidendosi e affinandosi negli anni.
20 Dicembre 2009
Un mio collega bulgaro, T. Yakimov, mi aveva raccontato un paio di anni fa che suo padre faceva il vino da vigna di sua coltivazione.
Ero rimasto inorridito dal sistema che veniva usato per vinificare. Il padre bulgaro metteva l'uva direttamente in una botte e la lasciava lì fino a quando qualche mese dopo, credo prima di Natale, poteva spillare direttamente il vino dalla botte.
L'uva locale usata aveva un nome tipo Otello o Ottonello. Io avevo immaginato che sto vino fosse una chiavica e che dovesse anche fare male alla salute.
Adesso ci ho ripensato e credo che quello che i bulgari bevevano fosse in realtà un ottimo vino Novello. Infatti chiudendo l'uva nella botte con un po' di schiacciatura delle "pengole", probabilmente partiva una piccola fermentazione che produceva CO2 (anidridre carbonica) fino a saturare la botte, in quelle condizioni iniziava una macerazione carbonica nella botte che dava un vino novello.
Probabilmente la cosa degenerava prima dell'estate, ma per tutto l'inverno i bulgari si godevano un "beaujoulais" estivo (nel senso di est).
Questo è quanto.
19 Dicembre 2009
La Citazione
Vladimir, figlio di Svyatoslav, nipote di Olga Principessa di Kiev (X sec), considerò la possibilità di convertirsi alla religione islamica, ma la rifiutò perché "bere è la gioia dei rus e non possiamo vivere senza piacere".
9 Agosto 2009
La cantina registra una visita gradita. Dopo la presentazione del suo libro EATING FLOWERS, lo scrittore/sommellier Giovanni De Vecchis viene a trovarci. Parole preziose, dentro il libro e dentro la cantina.
10 Luglio 2009
La Citazione
“I comuni sistemi di vendemmia e d’ammostatura, non meno che i diversi gradi di maturità, a cui giunge l’uva nelle differenti raccolte sono le cause di queste variazioni di gusto, di colore e di densità. Io potrò ben rendere conto del mio sistema, potrò descriverne i risultati, ma non potrò render di tutto una buona ragione; amerò meglio enunciare i fatti i più puri senza adombrarli di vane teorie, che desunte dal verosimile più che dal vero non mancherebbero di divenir soggetto di controversie dannose, poiché invece di servire a schiarir la pratica non farebbero che involgerla in folta nebbia. Non è che io rinunzi alla speranza di ritrovar la causa dei miei risultati, ma come ella non m’è ancora ben nota, amo meglio tacerne che dirne dubbiosamente.”
Da “Memoria sulla preparazione dei vini toscani del M Cosimo Ridolfi” in “Continuazione degli Atti dell Imp. E Reale Accademia Economico-Agraria dei Georgofili di Firenze” 1818
28 Marzo 2009
Imbottigliamento del Maccarone 2007.
Nell'occasione: Casino Rosso, Special quintet Faucetana con Roberto Zechini
12 Ottobre 2008
Vendemmia.
10 Luglio 2008
Abbiamo una scheda di degustazione del Faucetana stilata da Paolo Patti, dell'Associazione Italiana Sommeliers di Milano, che ringraziamo per l'attenzione data al vino.
Abbiamo una scheda assieme a un piccolo brivido di felicità, lo possiamo dire.
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ESAME VISIVO
COLORE: Rubino tendente al granata sull'unghia
LIMPIDEZZA: Molto limpido
EFFERVESCENZA: /
ALTRE OSSERVAZIONI: /
ESAME OLFATTIVO
INTENSITA': Intenso
PERSISTENZA: Persistente
QUALITA': Molto fine
DESCRIZIONE: Ampio: sentore di viola candita, ciliegia e tabacco
DIFETTI EVNTUALI: Nessuno
ESAME GUSTATIVO
INTENSITA': Molto intenso
PERSISTENZA: Persistente (PAI=5/6)
STRUTTURA GENERALE: Abboccato - Fresco - Molto Caldo - Di corpo - Giustamente tannico
ARMONIA: Armonico
QUALITA': Molto fine
SENSAZIONI FINALI: Lascia una sensazione di grande armonia
DIFETTI EVENTUALI: Nessuno
ALTRI GIUDIZI
TIPICITA': /
STATO EVOLUTIVO: Pronto / Giovane
ACCOSTAMENTI: Brasato di cervo alle bacche di ginepro
OSSERVAZIONI
Vino di grande eleganza che può essere bevuto subito ma che potrebbe migliorare nei prossimi due anni:
L'abbinamento con i cibi non è semplice ma potrebbe essere bevuto come vino da meditazione |
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9 Marzo 2008
Dopo le fatiche di ieri oggi è una passeggiata trasferire il Maccarone 2007 dalla tina d'acciaio alla botte lasciata libera dal Faucetana. Questa botte è al secondo passaggio. In poco tempo l'operazione è terminata. Maurizio assaggia il vino "mmmh.. è proprio come deve essere".
Tappiamo il cocchiume ed accarezziamo il legno, questo vino lo rivedremo fra un anno.
8 Marzo 2008
È tempo di travasi e imbottigliamenti in cantina. Il vino Faucetana 2006 è stato 12 mesi in botte ed è pronto per passare in bottiglie da mezzo litro.
Al mattino proviamo ad usare la nuova riempitrice ma ci fermano subito per difficoltà tecniche, solo nel primo pomeriggio ripartiamo a regime alternandoci tra riempitrice e tappatrice. Quando siamo quasi all'esaurimento delle energie la botte è finalmente vuota e le 440 bottiglie sono belle e scintillanti. Decidiamo di coricarle in una vecchia tina di legno, rispolverata per l'occasione. Siamo veramente soddisfatti del lavoro ed il vino ha un sapore nuovo, tutto lo zucchero residuo si è trasformato, il gusto è meno aromatico, i gusti floreali sono ridotti ed è comparso un persistente retrogusto di albicocca secca.
Con mosse paterne adagiamo sulle bottiglie una coperta per proteggerle. Questo vino è destinato a migliorare ancora...
16 Settembre 2007
Dopo 7 giorni di macerazione oggi abbiamo svinato a 23 gradi Oeschle di densità, il resto della fermentazione si svolgerà in vasca d'acciaio. La prossima verifica a due settimane da oggi con la sfecciatura e l'assaggio.
9 Settembre 2007
Si vendemmia! Ieri abbiamo fatto la verifica degli zuccheri su
un campione d'uva, ci sono 92° Oé che portano un alcool potenziale di 12,5%.
Gli acidi titolabili sono a 9 g/litro, un po' alti ma abbiamo imparato dagli anni scorsi
che la combinazione vite/terra di questa vigna dà un vino acido anche in
vendemmie tardive.
Buono per l'invecchiamento e per proteggere il vino dalle malattie.
Aspettare serve solo ad aumentare il rischio di grandinate e porta troppo zucchero.
Tutta la scienza delle misurazioni tecniche ci porta alla stessa conclusione cui
è giunto Maurizio assaggiando l'uva quattro giorni fa: "Pie', cca l'uva è dolce, devi
raccogliere!"
I contadini ci guardano perplessi e disapprovano un inizio così precoce,
sperano nelle piogge per aumentare il peso dell'uva e la quantità di vino.
Ci vuole opera di convincimento e qualche decisione ferma per procedere
alla raccolta.
Tornati in cantina ci ritroviamo con 26 cassette e dopo la pigiadiraspatura siamo
a 4 quintali di mosto.
Non ci resta che aspettare.
Febbraio 2007
Arrivano le botti del Piemonte dove il vino lo sanno fare fino, ma chi le ha costruite si trova in Francia (Alliers). Lì hanno imparato a fare un vino che migliora invecchiando, mentre noi al sud nelle campagne lo abbiamo sempre bevuto giovane forse solo perché con le nostre temperature non siamo mai riusciti a conservarlo più di tanto.
Mai visto botti così chiare di colore, quelle che sin da bambini guardavamo dal basso nella cantina della casa erano scure con una strana mistura bianca ed appiccicosa usata per sigillare la portella anteriore. Una volta sistemate in cantina sembrano veramente venute da un'altra terra, non si sposano con la cantina scura, i cerchi brillano ed il legno emana un odore dolce che si sente solo nelle bottiglie ordinate al ristorante. Le vecchie botti sembrano ancora più vecchie.
Mah, sarà una buona idea mettere il nostro vino in queste botti?
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