Abbiamo dedicato un poco del nostro tempo ad una piccola vigna,
radicata più nella memoria che nella terra.

28 Marzo 2009
Imbottigliamento del Maccarone 2007.
Nell'occasione: Casino Rosso, Special quintet Faucetana con Roberto Zechini

12 Ottobre 2008
Vendemmia.

10 Luglio 2008
Abbiamo una scheda di degustazione del Faucetana stilata da Paolo Patti, dell'Associazione Italiana Sommeliers di Milano, che ringraziamo per l'attenzione data al vino.

Abbiamo una scheda assieme a un piccolo brivido di felicità, lo possiamo dire.

 


ESAME VISIVO

COLORE: Rubino tendente al granata sull'unghia
LIMPIDEZZA: Molto limpido
EFFERVESCENZA: /
ALTRE OSSERVAZIONI: /

ESAME OLFATTIVO
INTENSITA': Intenso
PERSISTENZA: Persistente
QUALITA': Molto fine
DESCRIZIONE: Ampio: sentore di viola candita, ciliegia e tabacco
DIFETTI EVNTUALI: Nessuno

ESAME GUSTATIVO
INTENSITA': Molto intenso
PERSISTENZA: Persistente (PAI=5/6)
STRUTTURA GENERALE: Abboccato - Fresco - Molto Caldo - Di corpo - Giustamente tannico
ARMONIA: Armonico
QUALITA': Molto fine
SENSAZIONI FINALI: Lascia una sensazione di grande armonia
DIFETTI EVENTUALI: Nessuno

ALTRI GIUDIZI
TIPICITA': /
STATO EVOLUTIVO: Pronto / Giovane
ACCOSTAMENTI: Brasato di cervo alle bacche di ginepro

OSSERVAZIONI
Vino di grande eleganza che può essere bevuto subito ma che potrebbe migliorare nei prossimi due anni:
L'abbinamento con i cibi non è semplice ma potrebbe essere bevuto come vino da meditazione

   

9 Marzo 2008
Dopo le fatiche di ieri oggi è una passeggiata trasferire il Maccarone 2007 dalla tina d'acciaio alla botte lasciata libera dal Faucetana. Questa botte è al secondo passaggio. In poco tempo l'operazione è terminata. Maurizio assaggia il vino "mmmh.. è proprio come deve essere".
Tappiamo il cocchiume ed accarezziamo il legno, questo vino lo rivedremo fra un anno.


8 Marzo 2008
È tempo di travasi e imbottigliamenti in cantina. Il vino Faucetana 2006 è stato 12 mesi in botte ed è pronto per passare in bottiglie da mezzo litro.
Al mattino proviamo ad usare la nuova riempitrice ma ci fermano subito per difficoltà tecniche, solo nel primo pomeriggio ripartiamo a regime alternandoci tra riempitrice e tappatrice. Quando siamo quasi all'esaurimento delle energie la botte è finalmente vuota e le 440 bottiglie sono belle e scintillanti. Decidiamo di coricarle in una vecchia tina di legno, rispolverata per l'occasione. Siamo veramente soddisfatti del lavoro ed il vino ha un sapore nuovo, tutto lo zucchero residuo si è trasformato, il gusto è meno aromatico, i gusti floreali sono ridotti ed è comparso un persistente retrogusto di albicocca secca.
Con mosse paterne adagiamo sulle bottiglie una coperta per proteggerle. Questo vino è destinato a migliorare ancora...

16 Settembre 2007
Dopo 7 giorni di macerazione oggi abbiamo svinato a 23 gradi Oeschle di densità, il resto della fermentazione si svolgerà in vasca d'acciaio. La prossima verifica a due settimane da oggi con la sfecciatura e l'assaggio.

9 Settembre 2007
Si vendemmia! Ieri abbiamo fatto la verifica degli zuccheri su un campione d'uva, ci sono 92° Oé che portano un alcool potenziale di 12,5%.
Gli acidi titolabili sono a 9 g/litro, un po' alti ma abbiamo imparato dagli anni scorsi che la combinazione vite/terra di questa vigna dà un vino acido anche in vendemmie tardive.
Buono per l'invecchiamento e per proteggere il vino dalle malattie.
Aspettare serve solo ad aumentare il rischio di grandinate e porta troppo zucchero.
Tutta la scienza delle misurazioni tecniche ci porta alla stessa conclusione cui
è giunto Maurizio assaggiando l'uva quattro giorni fa: "Pie', cca l'uva è dolce, devi raccogliere!"
I contadini ci guardano perplessi e disapprovano un inizio così precoce,
sperano nelle piogge per aumentare il peso dell'uva e la quantità di vino.
Ci vuole opera di convincimento e qualche decisione ferma per procedere
alla raccolta.
Tornati in cantina ci ritroviamo con 26 cassette e dopo la pigiadiraspatura siamo a 4 quintali di mosto.
Non ci resta che aspettare.

Febbraio 2007
Arrivano le botti del Piemonte dove il vino lo sanno fare fino, ma chi le ha costruite si trova in Francia (Alliers). Lì hanno imparato a fare un vino che migliora invecchiando, mentre noi al sud nelle campagne lo abbiamo sempre bevuto giovane forse solo perché con le nostre temperature non siamo mai riusciti a conservarlo più di tanto.
Mai visto botti così chiare di colore, quelle che sin da bambini guardavamo dal basso nella cantina della casa erano scure con una strana mistura bianca ed appiccicosa usata per sigillare la portella anteriore. Una volta sistemate in cantina sembrano veramente venute da un'altra terra, non si sposano con la cantina scura, i cerchi brillano ed il legno emana un odore dolce che si sente solo nelle bottiglie ordinate al ristorante. Le vecchie botti sembrano ancora più vecchie.
Mah, sarà una buona idea mettere il nostro vino in queste botti?


                 Vino Maccarone - LAURINO